Airforce

Strange World

Quando una band che annovera tra le proprie fila Doug Sampson, il batterista che contribuì a scrivere le prime pagine della storia degli Iron Maiden, decide di reinterpretare “Strange World”, non si tratta di nostalgia,ma una questione di DNA.

Pubblicata come primo capitolo della nuova collaborazione con BraveWords Records, questa versione di “Strange World “arriva come un ponte tra il passato glorioso della NWOBHM e un presente in cui molte band storiche sembrano vivere esclusivamente di ricordi.L’errore più grande sarebbe aspettarsi una riproduzione filologica del brano apparso sul debutto degli Iron Maiden del 1980,fortunatamente gli Airforce evitano la trappola.L’originale possedeva una dimensione quasi psichedelica, sospesa tra space rock e malinconia progressiva,qui il pezzo viene rimodellato secondo il linguaggio della band.Le chitarre di Chop Pitman acquistano maggiore spessore, la sezione ritmica spinge con più decisione e la voce di Lino dona al brano una tonalità più moderna e muscolare senza sacrificarne la componente sognante.

Il risultato è un equilibrio sorprendente,riconosci immediatamente “Strange World”, ma allo stesso tempo stai ascoltando gli Airforce.Ed è esattamente ciò che dovrebbe fare una grande cover.L’elemento emotivamente più forte dell’operazione resta inevitabilmente Doug Sampson.La sua presenza trasforma il brano in qualcosa di molto più significativo di una semplice reinterpretazione.Sampson non è un musicista qualsiasi che rende omaggio agli Iron Maiden,è parte integrante della loro preistoria.Ha vissuto quei giorni.

Ha contribuito a costruire quelle fondamenta.Sentirlo dietro i tamburi su questa nuova versione produce una sensazione quasi circolare, come se un capitolo aperto oltre quarant’anni fa trovasse finalmente una nuova conclusione.L’ombra di Paul Di’Anno aleggia costantemente sul progetto e sapere che “Strange World” è stata eseguita durante il suo funerale cambia inevitabilmente la prospettiva dell’ascolto.La canzone assume un peso diverso.Non è più soltanto un tributo agli Iron Maiden delle origini,diventa un omaggio a un amico, a una stagione irripetibile della musica britannica e a una generazione di musicisti che ha contribuito a definire l’heavy metal moderno.

L’inserimento finale dell’outro di “Remember Tomorrow” rappresenta probabilmente il momento più toccante dell’intero brano.Una scelta intelligente, rispettosa e mai gratuita.In conclusione penso che “Strange World” non è semplicemente una cover,è un viaggio nella memoria della NWOBHM raccontato da chi quella storia l’ha vissuta davvero,è un tributo sentito a Paul Di’Anno,ed è soprattutto la dimostrazione che gli Airforce non sono un reperto storico conservato sotto vetro.

Sono una band viva,rumorosa,orgogliosamente britannica e  ancora pronta a combattere.

Lubranomic