Stench of Sorcery

The Palegold Menace

Nel panorama underground contemporaneo capita sempre più raramente di imbattersi in debutti capaci di costruire un’identità precisa già al primo ascolto.
Gli spagnoli Stench of Sorcery riescono invece nell’impresa con “The Palegold Menace”, un lavoro che unisce death metal, death/doom e suggestioni epiche in una formula personale che la stessa band definisce “Castle Metal”. L’album si sviluppa come un racconto unico, seguendo la caduta di Alric e l’ascesa di forze oscure oltre il controllo umano.

Una struttura narrativa che non rimane semplice contorno lirico, ma influenza direttamente la costruzione musicale dei brani. L’intero disco infatti vive di continuità atmosferica, alternando passaggi opprimenti a momenti più evocativi e melodici, senza mai perdere compattezza.

Dal punto di vista sonoro, “The Palegold Menace” si fonda su riff massicci e cadenzati, spesso vicini al death/doom, ma attraversati da aperture melodiche dal sapore antico e quasi orientaleggiante. La band evita volutamente tecnicismi superflui, privilegiando atmosfera, dinamica e tensione narrativa. È proprio questa scelta a rendere il disco immersivo: ogni traccia sembra funzionale al viaggio complessivo più che alla singola ricerca d’impatto immediato.

Brani come “Fear Facer (The Palegold Menace)” e “Warden of the Last Dawn Light” mostrano bene la capacità del gruppo di alternare pesantezza e costruzione cinematografica, mentre “The Stench of Sorcery” e “Alric’s Deadly Omen” accentuano la componente più oscura e ritualistica del lavoro. La conclusiva “Grudgeborn (Accursed Be He, the Doomwalker)” chiude il disco con un senso di rovina epica perfettamente coerente con il concept.

Pur muovendosi all’interno di coordinate riconoscibili, gli Stench of Sorcery riescono a evitare l’effetto derivativo grazie a una forte coerenza stilistica e a un immaginario ben definito. “The Palegold Menace” non è un album costruito sulla velocità o sull’impatto immediato, ma sulla capacità di evocare scenari, tensioni e visioni. Richiede attenzione e tempo, ma ripaga con un’atmosfera densa e stratificata.

Un debutto convincente e sorprendentemente maturo, che lascia intravedere margini di crescita molto interessanti per il futuro della band.

Drakul218

TRACKLIST:

 Fear Facer (The Palegold Menace)
Stain of Suspicion
Here in the Dark
Warden of the Last Dawn Light
The Stench of Sorcery
Alric’s Deadly Omen
Superstition 33: Eternal Demand
Grudgeborn (Accursed be He, the Doomwalker)

 

LINEUP:

Jaume Roca Roca – guitars . vocals
Gerard Busquets Ferré – guitars
Luís Vargas  – vocals