Anthony Garone
Ok but Why?
«OK, but why?» è il primo album completo di Anthony Garone dal 2007 e raccoglie il meglio di quasi vent’anni di scrittura, registrazione e ricerca sugli arrangiamenti. Sebbene parte di questo materiale fosse già circolata in forme precedenti, la pubblicazione per Moonjune Records ne offre una versione finalmente compiuta:
esecuzioni aggiornate, produzione più curata e un disegno narrativo che dà unità a idee sviluppate nel tempo.L’album si muove tra groove in metri dispari, contrappunti serrati e linee melodiche che emergono con naturalezza dentro strutture complesse. Accanto a undici composizioni originali, il disco include anche due movimenti del Concerto per violino e oboe di Bach (BWV 1060), riletti attraverso la sensibilità ritmica di Garone, oltre a una nuova versione di “Erudite Eyes” di Robert Fripp.Con la partecipazione di venti musicisti ospiti, tra cui Morgan Ågren, Michael Manring, Andy West e Jan Zehrfeld, il disco si presenta come un lavoro ricco di contributi e sfumature. Nato nel 1982 a Mesa, in Arizona, Anthony Garone è imprenditore, autore, musicista e tecnologo.
Garone si è fatto conoscere nell’ambiente della chitarra e del rock progressivo grazie al libro “Failure to Fracture: Learning King Crimson’s Impossible Song”. La sua scrittura musicale, complessa ma mai gratuita, mostra affinità con una certa area del progressive più audace e sperimentale, e lascia intuire un interesse per soluzioni armoniche e ritmiche fuori dallo standard, fino a evocare l’idea di una sensibilità microtonale.Al di là delle definizioni di genere, «OK, but why?» è un disco che invita l’ascoltatore a uscire dai percorsi più consueti. Non è un lavoro immediato né accomodante, ma proprio per questo può risultare prezioso per chi desidera confrontarsi con una proposta musicale originale, ricca di idee e lontana dai canoni più prevedibili.
È un ascolto che richiede attenzione, ma che può offrire in cambio curiosità, stimolo e crescita.
Stefano Bonelli





