MAKAYA McCRAVEN (15 maggio) e BARBARA HANNIGAN (16 maggio al Teatro Olimpico)
aprono la XXX ed. di VICENZA JAZZ, dedicata al centenario di MILES DAVIS

Con lo “scienziato del ritmo” e l’unica musicista al mondo che canta e dirige contemporaneamente,
al via la XXX edizione di
NEW CONVERSATIONS – VICENZA JAZZ
DALLE TROMBE DI GERICO AL DIVINO MILES
15 maggio
MAKAYA McCRAVEN
Teatro Comunale – Ridotto, ore 21
anteprima Festival
16 maggio
BARBARA HANNIGAN/BERTRAND CHAMAYOU
Teatro Olimpico, ore 21
apertura Festival

(Barbara Hannigan_Bertrand Chamayou – Curtis Perry)

(Makaya McCraven_(c)_Itzi Marques)
L’anteprima di Vicenza Jazz 2026 il 15 maggio al Ridotto del Teatro Comunale è affidata alle bacchette del “beat scientist” Makaya McCraven, batterista e producer di Chicago fra gli artisti più innovativi e influenti della scena contemporanea, in grado di miscelare con sapienza jazz, hip-hop, soul, elettronica e world music, tenendo insieme passato, presente e futuro. Creando così una “organic beat music”, stratificata e ricca di energia, proiettata verso le nuove frontiere e attenta ai temi dell’identità, delle migrazioni e della resistenza culturale.
Gran maestro del ritmo, talento visionario che ama concentrarsi sull’essenzialità e sul fluire della musica, a più di dieci anni dal suo rivoluzionario album d’esordio In the moment e dopo il successo del celebrato In These Times del 2022, Makaya McCraven arriva a Vicenza per presentare il nuovo lavoro uscito lo scorso autunno dal titolo Off the Record. Una pubblicazione che raccoglie i suoi ultimi quattro EP: Techno Logic, The People’s Mixtape, Hidden Out! e PopUp Shop. Quattro dischi nati tutti nel segno delle più svariate collaborazioni artistiche – da Theon Cross a Jeff Parker, passando per Junius Paul dei Tortoise – e con la necessità condivisa di sperimentare improvvisando, attraverso lunghe sessioni live. Un flusso creativo rielaborato poi in studio dall’artista di Chicago con sovraincisioni, editing e post-produzione. “In un’epoca in cui siamo sempre più connessi tramite telefoni, in un mondo virtuale in cui diventa impossibile distinguere il vero dal falso” – spiega McCraven – “c’è qualcosa di speciale nel momento in cui ci riuniamo e condividiamo lo spazio, la musica, l’arte. Voglio creare un’energia che amplifichi la magia dei momenti underground in cui ci riuniamo e sperimentiamo qualcosa di selvaggio, diverso, improvvisato, umano. Quello che cerco di presentare è un’alterazione onirica di quell’energia, che esiste solo nel regno della registrazione. Ma essere stati lì, nella vita reale, è la cosa speciale”.
Il 16 maggio il festival approda al Teatro Olimpico per una vera apertura in grande stile: il concerto del soprano e direttrice d’orchestra canadese Barbara Hannigan – unica artista al mondo che canta e dirige contemporaneamente –, con il pianista francese Bertrand Chamayou. Celebrata dai maggiori festival e istituzioni culturali di tutto il mondo, Barbara Hannigan è una vera e propria forza della natura: grazie alla sua unica e indiscutibile gamma espressiva è in grado di affrontare brani ritenuti tecnicamente al limite della possibilità umana. Al festival porta un programma che parte dalle complesse sonorità di Jumalattaret – ciclo di canzoni composto dal genio di John Zorn per le straordinarie capacità vocali della cantante canadese e ispirato al poema epico finlandese Kalevala – per passare poi a composizioni, fra gli altri, di Olivier Messiaen e Alexander Scrjabin. Un programma in perfetto stile Hannigan, conosciuta e apprezzata anche per la sua capacità di costruire programmi concertistici innovativi nei quali accosta repertori di epoche diverse con un forte senso teatrale e una notevole coerenza espressiva.
In trent’anni di carriera Barbara Hannigan ha collaborato con personalità di spicco della musica e del teatro musicale contemporaneo, dallo stesso John Zorn a Sasha Waltz, da Sir Antonio Pappano e Kirill Petrenko. Per non dire dei grandi compositori come Pierre Boulez, György Ligeti e Karlheinz Stockhausen, citandone soltanto alcuni. Negli ultimi anni ha diretto alcune tra le più prestigiose orchestre del panorama internazionale, tra cui la London Symphony Orchestra e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, collaborando inoltre regolarmente importanti festival come quelli di Aix-en-Provence e Spoleto e calcando i palchi dei principali teatri d’opera del mondo, tra cui la Royal Opera House – Covent Garden di Londra, il Teatro San Carlo di Napoli e il Palais Garnier dell’Opéra di Parigi . Nel 2026 è stata nominata Direttrice Artistica della Iceland Symphony Orchestra mentre dal 2019 è la Principal Guest Conductor della Gothenburg Symphony Orchestra. Proprio con quest’ultima, la Hannigan ha registrato il suo ultimo lavoro in uscita il 22 maggio 2026 dal titolo An American Dream? in cui, attraverso una selezione di brani di compositori statunitensi, rilegge il mito del sogno americano con uno sguardo lucido e personale, tra fascinazione, nostalgia e una nota polemica (significativo in questo senso l’aggiunta del punto interrogativo a un titolo preso in prestito direttamente dal Porgy and Bess di Gershwin, opera celebrativa proprio dell’american dream).
“Il sogno americano promuoveva l’ideale secondo cui «gli Stati Uniti sono una terra di opportunità che consente la possibilità di mobilità sociale, libertà e uguaglianza per persone di ogni classe che lavorano duramente e hanno la volontà di avere successo». È davvero un sogno e, per molti, un sogno impossibile, considerando i vari ostacoli che molte persone affrontano a causa di pregiudizi ancora profondamente radicati legati a razza, genere e condizione sociale o economica” afferma la Hannigan, che aggiunge un affondo sul presente dell’America trumpiana: “Le divisioni che oggi osserviamo nella società americana, con ripercussioni internazionali, in cui un leader eletto e il governo che lo sostiene agiscono in un modo difficile da interpretare se non come narcisistico e prevaricatore, sono state per me un’ulteriore e forte ispirazione per la realizzazione di questo album. Come si è arrivati a questo?”
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IL FESTIVAL
Si svolge dal 15 al 25 maggio la XXX edizione di New Conversations – Vicenza Jazz con la direzione artistica di Riccardo Brazzale, fra il Teatro Olimpico, il Teatro Comunale, il Cimitero Maggiore, la Basilica Palladiana, Villa Almerico Capra detta La Rotonda e una serie di altri luoghi che ospiteranno performance e progetti nella consolidata formula del festival diffuso in tutta la città. Dalle trombe di Gerico al divino Miles è il titolo dell’edizione 2026, dedicata al centenario di Miles Davis ma con lo sguardo proiettato verso un altro importante centenario che cade quest’anno, quello di John Coltrane.
Prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, il festival è realizzato in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz; ha come sponsor Fondazione Roi, Emisfero e Famila del Gruppo Unicomm, Fope SpA e Gemmo SpA, Banca delle Terre Venete; come sostenitori Confcommercio e Lions Club Vicenza Host, come sponsor tecnici Brutal Agency, Acqua Recoaro e Cantine Vitevis. Sono media partner dell’evento Il Giornale di Vicenza e TVA Vicenza.
Makaya McCraven, Barbara Hannigan con Bertrand Chamayou, Mary Halvorson, Uri Caine, Billy Cobham, Joshua Redman, Israel Galvan e Michael Leonhart, Paolo Fresu, Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Savina Yannatou & Primavera en Salonicco con Lamia Bedioui, Roberto Ottaviano con Robert Luft, Pietro Tonolo, Dimitri Espinoza, Neapolis Mantra, Enrico Rava e Fabrizio Bosso sono i protagonisti e i progetti che animano oltre 10 giorni di programmazione con 4 prime italiane, una produzione speciale del festival, 3 progetti multidisciplinari, un’apertura di altissimo profilo al Teatro Olimpico nel segno della musica contemporanea e un concerto di chiusura che sarà una vera e propria festa per celebrare il genio della tromba jazz. E poi ancora performance nei musei e l’Olimpico Jazz Contest, senza dimenticare, come ormai da tradizione del festival, il concerto all’alba alla Rotonda e quello di mezzanotte al Cimitero Maggiore.
CALENDARIO
15 maggio | ANTEPRIMA NEW CONVERSATIONS – VICENZA JAZZ 2026
ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto
MAKAYA McCRAVEN QUARTET
16 maggio
ore 21 | Teatro Olimpico
BARBARA HANNIGAN & BERTRAND CHAMAYOU – Jumalattaret di John Zorn per soprano e pianoforte (e altre musiche di Olivier Messiaen e Alexandr Scrjabin)
Prima Italiana
17 maggio
dalle ore 21 | Teatro Olimpico
- MARY HALVORSON QUARTET – Canis Major
- URI CAINE Piano solo
Prima Italiana
18 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala Maggiore
BILLY COBHAM BAND
Prima Italiana
19 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala Maggiore
JOSHUA REDMAN QUARTET
20 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala Maggiore
ISRAEL GALVAN & MICHAEL LEONHART – New Sketches of Spain
21 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala Maggiore
PAOLO FRESU QUINTET – Ascensore per il patibolo | una produzione Vicenza Jazz 2026
22 maggio
dalle ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto
ISAIAH COLLIER QUARTET
LAKECIA BENJAMIN We Dream
ore 24 | Cimitero Maggiore
SAVINA YANNATOU & PRIMAVERA EN SALONICCO feat. LAMIA BEDIOUI – Water Songs
Prima Italiana
23 maggio
dalle ore 21 | Teatro Comunale – Sala del Ridotto
- ROBERTO OTTAVIANO & ROBERT LUFT
- PIETRO TONOLO QUARTET
24 maggio
alba | Villa Almerico Capra detta La Rotonda
DIMITRI ESPINOZA – A Love Supreme
ore 21 | Teatro Comunale – Sala Maggiore
NEAPOLIS MANTRA
25 maggio
ore 21 | Teatro Comunale – Sala Maggiore
ENRICO RAVA FEARLESS FIVE
FABRIZIO BOSSO QUARTET
Dal 20 al 23 maggio
concerti Happy Hour ore 19.00
concerti After Hour ore 22.30
INFO & PREVENDITE
Biglietteria Teatro Comunale
tel. 0444 324442 – biglietteria@tcv.it
Online
www.tcvi.it – www.vicenzajazz.org
CONTATTI STAMPA
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