Chalice Of Suffering

The Raven Cries One Last Time

Dopo sette anni di silenzio e in occasione del decennale, i Chalice Of Suffering tornano con “The Raven Cries One Last Time”, terzo full-length che li conferma come una realtà ben radicata nel funeral doom/death più atmosferico e malinconico.
Il disco si muove su coordinate classiche del genere, ma con un tocco personale: atmosfere plumbee, lente e soffocanti, arricchite da una componente folk celtica che funziona sorprendentemente bene. L’esempio più riuscito è “Fading Memories”, dove la cornamusa non è un semplice abbellimento, ma un elemento che aggiunge profondità e identità al brano (e ritorna anche nella title track, seppur in modo più discreto).

Si parte con “Another Night In Pain”, che imposta subito il mood: lento, pesante, introspettivo. “In The End…” e “All That Has Withered” insistono su questa linea, anche se qui emerge uno dei limiti del disco: alcune soluzioni risultano un po’ troppo semplici o ripetitive, rischiando di smorzare l’impatto complessivo.

Il livello si rialza con “I Don’t Want To Fight…”, probabilmente il pezzo più completo, e con una seconda parte di album più ispirata. A fare la differenza è anche il growl cavernoso di John McGovern, che aggiunge peso e oscurità a una proposta già di per sé molto intensa. La chiusura con “The Raven Cries…” è coerente con tutto il resto: lenta, malinconica, quasi liberatoria, perfetta per chiudere un disco che fa della sofferenza e della perdita il suo fulcro emotivo.

Va detto che l’album non è sempre scorrevolissimo: la densità e la lentezza costante possono renderlo impegnativo, e in alcuni momenti si ha la sensazione che la band resti troppo ancorata a strutture basilari. Però, quando tutto gira come deve – atmosfera, arrangiamenti e interpretazione – il risultato è davvero efficace.

Nel complesso, “The Raven Cries One Last Time” è un disco solido e molto sentito, che non rivoluziona il genere ma riesce comunque a distinguersi grazie alla sua identità e ad alcune scelte azzeccate. Consigliato a chi mastica funeral doom e nomi come Shape of Despair e My Dying Bride: qui troverà pane per i suoi denti.

Drakul 218

TRACKLIST:

Another Night in Pain
In the End…
All That Has Withered
Fading Memories
I Don’t Want to Fight…
The Raven Cries…

LINE-UP:

Nikolay Velev – guitars, keyboards
John McGovern – vocals
Will Maravelas – guitars
Neal Pruett – bass
Kevin Murphy – bagpipes