Mrs Lemon
No One Combs My Hair Like The West Wind
Il disco d’esordio della band di Castiglioncello, in provincia di Livorno, Toscana, si intitola “No One Combs My Hair Like The West Wind“. Ascoltandolo, si percepisce immediatamente un insieme di influenze musicali che includono fuzz rock, psichedelia, funk, folk, ballate soul e il cantautorato d’oltreoceano.
Questa varietà rende l’album interessante, poiché ogni brano ha una propria identità unica, evitando la monotonia tipica di molti album.In particolare, la canzone “Chasing” evoca analogie con Jeff Buckley, che si riscontrano in gran parte del disco. Il lavoro nel complesso risulta musicalmente valido, mostrando che, nonostante si tratti di un debutto, i Mrs Lemon si presentano con fiducia nei propri mezzi e solidità artistica. Un esempio lampante è “Patagonia”, dove l’uso della slide guitar dona un’atmosfera americana e psichedelica.
Il disco include una collaborazione con il trombettista Mattia Salvatori nella traccia “West Wind“, fatto significativo considerando che gli strumenti a fiato nel rock non sono affatto comuni. La presenza della tromba, sebbene solo in questa canzone che chiude l’album, aggiunge un valore distintivo. “Riot” emerge come il brano più psichedelico dell’album, richiamando atmosfere simili a quelle di David Gilmour.Il lavoro è ben realizzato non solo dal punto di vista musicale, ma anche per l’aspetto tecnico, essendo stato registrato nello studio personale della band che ha saputo valorizzare il tutto affidandosi a Giovanni Versara, esperto tecmico del La Maestà Studio.
I testi delle canzoni riflettono esperienze di vita, dato che i membri della band sono musicisti adulti con un bagaglio di vissuto considerevole. Questo disco è consigliato a chiunque desideri ascoltare qualcosa di genuino e vissuto.
Dopo l’ascolto, è facile capire perché il vento dell’ovest “pettini i capelli come nessun altro“.
Stefano Bonelli





