AIRBOURNE + ASOMVEL @ Alcatraz (MI) – 14-03-2026

Articolo a cura di Giacomo Cerutti

Dopo la loro fortunata esibizione a Bologna, prima che si abbattesse il diluvio che ha causato la cancellazione dello show degli Iron Maiden, i travolgenti AIRBOURNE capitanati dai fratelli Joel e Ryan O’Keeffe, tornano nel nostro paese per un’unica data organizzata dalla MC2 Live, la location è l’Alcatraz di Milano dove ormai sono di casa. Saranno preceduti dagli inglesi ASOMVEL con questa accoppiata prevedo il chaos totale, inoltre stasera abbiamo tutti un ottimo quanto triste motivo, per far sentire le nostre urla a suon di hard rock, ovvero rendere omaggio al compianto Phil Campbell storico chitarrista dei Motorhead cha ci ha lasciato oggi.

ASOMVEL

Oggi i fans più irriducibili sono giunti sul posto già dal pomeriggio, combattendo contro il freddo e la pioggia, ripagata dalla conquista della tanto ambita prima fila al momento dell’apertura, durante l’attesa il pubblico aumenta, introdotti dalla colonna sonora di Rocky gli ASOMVEL entrano come schegge, partendo rapidissimi con King of the World. La loro energia divampa come un incendio, dalla nascita nel 1993 nel Regno Unito, portano alto il nome del heavy-rock ’n’ roll, quel sound grezzo e genuino che li ha praticamente resi gli eredi dei Motorhead, e, guarda caso il cantante/bassista assomiglia a Lemmy.

Hanno all’attivo quattro dischi ma danno spazio al materiale più recente, soprattutto dall’ultimo Born to rock ’n’ roll, gli ultimi singoli If It’s Too Loud, You’re Too Old, Take You To Hell e Light ‘Em Up pubblicati l’anno scorso, degli inediti come Set Your World on Fire e Lone Wolf, e, ovviamente non poteva mancare un omaggio a Phil Campbell con Born To Raise Hell.

Per l’intera esibizione riff taglienti ed assoli frenetici schizzano dalle sei corde, si apre un vortice di giri di basso il tutto sotto una tempesta di piatti e pelli, completato dalla voce sporca e grattata del frontman Ralph Robinson, che macina chilometri sul palco B e scendendo anche davanti alle prima fila, coinvolgendo costantemente e non da meno i suoi compagni molto dinamici e compatti.

In platea si accende un furioso moshpit che mai si attenuerà, gli ASOMVEL si dimostrano una perfetta band di apertura, ottenendo un’ottima risposta per la granitica performance senza compromessi, ricevendo generose urla ed applausi si ritirano vittoriosi, lasciando il palco ai tanto attesi headliner.

SETLIST:

King of the World
Louder & Louder
Born to Rock ‘n’ Roll
Born To Raise Hell (cover Motorhead)
If It’s Too Loud, You’re Too Old
Your Worst Nightmare
Outside the Law
Set Your World on Fire
Luck Is For Losers
Lone Wolf
Take You To Hell
Light ‘Em Up
The Nightmare Ain’t Over

LINEUP:

Ralph Robinson – voice/bass
Lenny Robinson – guitar
Stel Robinson – guitar
Ryan Thackwray – drums

AIRBOURNE

La serata è decisamente iniziata con un entusiasmo pazzesco, ora il numeroso pubblico è carico al massimo, tanto che durante l’attesa quando di sottofondo parte Ace Of Spades, esplode un moshpit violentissimo ancora prima che la band inizi, finché le luci si spengono e parte l’intro al cui termine il palco è ancora buio, ma si sentono i piatti e l’attacco del nuovo singolo Gutsy. La tensione è altissima e finalmente gli AIRBOURNE s’impossessano del palco, se prima l’atmosfera era caldissima ora è incandescente, il loro hard rock puro e sanguigno investe la platea ribaltandola, come da tradizione ad ogni loro concerto che risolta un concentrato di potenza ed allegria.

Il repertorio comprende hit soprattutto da Breakin’ Outta Hell, tralasciano però l’ultimo Boneshaker, ma complessivamente ogni canzone proposta è una bomba che manda i fans in delirio, grazie ai riff di nitroglicerina e gli assoli di kerosene, linee di basso al plutonio e una batteria che sembra una scarica di dinamite. Sul palco regna una perfetta sinergia si affiancano l’un l’altro con estrema dinamicità, ma il fulcro della scena è l’inimitabile Joel con le sue urla al vetriolo, carismatico e coinvolgente come pochi frontman sanno essere, gira per il palco suonando in tutti i modi saltando e inginocchiandosi e sdraiandosi, lanciando generosamente drink ai fans, ma secondo voi e sufficiente? Ovviamente no!

Sale in spalla ad uno della crew facendosi portare in giro per la platea, si fa passare le famigerate lattine di birra che puntualmente si batte sulla testa fino a farle esplodere annaffiando i fans, infine non manca il doveroso momento in cui spende parole sul compianto Phil Campbell. Quando il fratello Ryan fa suonare la sirena è il segnale dell’inarrestabile Live It Up, con la quale chiudono la prima parte dello show, acclamati da urla e cori d’incitamento si ritirano per una meritata pausa, tornando alla carica con Ready to Rock dove si solleva un coro da stadio, mentre per un finale fulminante sparano Runnin’ Wild.

Con quest’ultima il delirio generale tocca l’apice e con le ultime forze, il pubblico sommerge di urla ed applausi gli australiani, che ancora una volta hanno fatto tremare l’Alcatraz con uno show adrenalinico ai massimi livelli, ringraziamo la MC2 Live per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

SETLIST:

Gutsy
Too Much, Too Young, Too Fast
Cradle to the Grave
Hungry
Back in the GameRa
ise the Flag
Cheap Wine & Cheaper Women
Alive After Death (inedit)
Fat City
Breakin’ Outta Hell
Live It Up

ENCORE:
Ready to Rock
Runnin’ Wild

LINEUP:

Joel O’Keeffe – voice/guitar
Brett Tyrrell – guitar
Justin Street – bass
Ryan O’Keeffe – drums