Deathhammer
Crimson Dawn
Sesto album per i temibili DeathHammer. Il duo norvegese con questo nuovo full lenght, dal titolo “Crimson Dawn”, uscito per la Hells Headbangers Records una manciata di mesi fa, tornano come da tradizione con un disco dedito a un blackened thrash, contaminato da speed metal, marcio e senza troppi fronzoli.
La prima cosa che salta all’orecchio è la produzione, e qui ci s’interroga sul mastering, tuttavia la risposta è obbligata, si tratta di una scelta artistica. Il combo scandinavo non vuole staccarsi dagli eightiees, suona tutto molto retrò, specie proprio per le scelte di campo in fase di mixing. Cosa dobbiamo aspettarci… per chi non conosce i DeathHammer, stiamo parlando di una band diretta: riffs malvagi, tanta adrenalina, pochi ragionamenti, la loro è una guerra, fatta a colpi di martello! Ascoltando anche i lavori precedenti, possiamo dire che “Crimson Dawn” è l’inevitabile seguito di una discografia omogenea, che non ha mai strizzato l’occhio a “tempi moderni”. Nei circa vent’anni di musica la band si è fatta riconoscere e apprezzare dai propri fan per la tradizione, fedeli alla linea.
Ci troviamo di fronte a un progetto underground, di certo coerente, prendere o lasciare, il duo norvegese è questo! Gli otto brani che vanno a costituire “Crimson Dawn” hanno una durata media di 4/5 minuti ciascuno, non ci sono momenti che fanno urlare al miracolo, questo è un disco apprezzabile nella sua totalità. Da una traccia all’altra siamo catapultati anni indietro: primi Slayer, primi Sepultura, Hellhammer, Kreator, Destruction, Celtic Frost, queste sono le band che saltano all’orecchio, ascoltando i DeathHammer.
“Satan’s Sword” è il biglietto da visita che racchiude al meglio il sound dei nostri, mentre con “Stygian Lust” ecco la band vestire il costume speed metal. C’è spazio anche per altro, ad esempio il black metal anni novanta di “Nocturnal Windz Of Fire”, o il metal classico della title track, e qui torniamo indietro di qualche decade.
Insomma avete capito, i DeathHammer anche questa volta non mostrano segni di cedimento, con questo “Crimson Dawn” si sono sfogati a dovere, sulle note standard del thrash/speed metal, genuinamente brutti, sporchi e cattivi.Non riuscite a staccarvi dall’underground più feroce e primitivo, non dimenticate di acquistare il nuovo album dei DeathHammer!
In alto il nostro saluto!
Trevor Sadist





