Disease Illusion

Plastic Ocean

“Plastic Ocean” segna il terzo album in studio dei bolognesi Disease Illusion, band attiva dal 2008 e dedita a un melodic death metal moderno, capace di fondere aggressività tecnica e raffinatezza compositiva.
Se inizialmente la loro cifra stilistica affondava nel metalcore, oggi il quintetto propone un suono più maturo e articolato, in cui le radici del melodic death metal svedese – con echi di Dark Tranquillity, In Flames, Soilwork e At The Gates – si intrecciano con contaminazioni elettroniche che rimandano a synthwave e darkwave anni Ottanta, e a suggestioni groove/nu metal percepibili nella sezione ritmica, mai eccessivamente veloce ma sempre calibrata con precisione.

Il disco presenta dieci composizioni che alternano momenti di impeto adrenalinico a passaggi più atmosferici e stratificati, dimostrando una versatilità sonora sorprendente: la tensione melodica tipica del melodic death si fonde con inserti sinfonici e progressivi, evocando talvolta Dimmu Borgir, Death e gli Opeth, senza mai perdere coerenza. Brani come Glass and Steel, Displaced e Inject Me mostrano l’intento della band di evolvere il proprio linguaggio musicale, mentre Our Lady of Self-Defense esplora territori più sperimentali, dimostrando che il gruppo sa spaziare anche al di fuori dei confini della musica estrema, pur mantenendo equilibrio e struttura.

Il concept dell’album è altrettanto potente: Plastic Ocean si propone come un grido ecologista, una denuncia per un pianeta ormai inquinato. La copertina di Fred Dallas raffigura un uomo intrappolato in una bottiglia di plastica, sospeso in un mare devastato dai rifiuti, e sintetizza perfettamente il messaggio dell’opera. Registrato presso i Dysfunction Studios e prodotto da Giuseppe “Dualized” Bassi, l’album rivela una band in forma smagliante, capace di coniugare tecnica, atmosfere e impatto emotivo, preparandosi a travolgere il pubblico dal vivo.

In definitiva, Plastic Ocean non è solo un album di melodic death metal: è una reinterpretazione personale e raffinata del genere, capace di sorprendere chi cerca sperimentazione pur restando radicata nella tradizione estrema. Consigliato agli ascoltatori aperti a contaminazioni e nuove prospettive, rappresenta una prova convincente della maturità artistica di Disease Illusion.

drakul218

TRACKLIST:

Displaced
Eventide
Glass and Steel
I Am The Enemy

LINEUP:

Joy Lazari – vocals
Federico Venturi – guitar
Alessandro Turco – guitar
Giacomo Laurenti – bass
Alessio “Zoppy” Chierici – drums