L. A. Project
Space Fuzz
Con questo nuovisimo “Space Fuzz”, i portoghesi L. A. PROJECT ci propongono uno stoner rock di stampo classico e lo suonano forte, lo rendono fisico. È un EP breve, diretto, costruito su fondamenta solide, basso spesso, fuzz caldo e un groove costante che non ammette distrazioni.
Qui non c’è estetica desertica cartolinesca né psichedelia dispersiva,c’è una band che si chiude in una stanza, alza gli amplificatori e lascia che il suono faccia il resto.Per la prima volta, Luís Amaro si occupa direttamente di produzione, mix e mastering.La scelta si rivela determinante perché “Space Fuzz” suona compatto, omogeneo, con una gamma bassa che domina ma non soffoca.Il fuzz è ampio, rotondo, mai tagliente; le chitarre non cercano brillantezza, ma densità.La batteria resta asciutta, con un feel quasi ritualistico,con pochi fronzoli, tanto groove e il risultato è un EP che privilegia l’impatto rispetto alla complessità, ma senza risultare grezzo o approssimativo.
Apre il progetto “My Faith” con un riff che detta subito le regole,molto lento, circolare, ipnotico. Il brano cresce per stratificazione più che per dinamica, lavorando su tensione e ripetizione… qui si suona pesante, ma con controllo.Segue “Vision on Space”,più atmosferica, quasi cosmica nel respiro. Il titolo non è casuale, c’è una sensazione di spazio ampio, di riverbero controllato, di espansione sonora.Il groove resta centrale, ma la costruzione è più ariosa, con un approccio che guarda alla psichedelia senza perderne la concretezza.
Sicuramente “On My Way”è il momento più diretto dell’EP,con una struttura più definita, hook più immediato, una spinta che rende il brano il candidato naturale per il live. Qui gli L. A. PROJECT mostrano di saper essere non solo atmosferici ma anche incisivi.Chiude il disco “Hate love or not” con un mood più scuro e riflessivo. Il riff portante è denso, quasi sludge nell’intenzione, ma sempre ancorato a una scansione ritmica chiara.Il finale lascia una sensazione sospesa, coerente con l’intero viaggio sonoro.Questo “Space Fuzz” è un lavoro breve ma solido, pensato per essere suonato forte e ascoltato senza distrazioni, non ambisce a rivoluzionare il genere, ma dimostra maturità nel saper scegliere una direzione e mantenerla con convinzione.
Per chi ama lo stoner rock pesante, diretto, costruito su riff caldi e groove rituali, questo EP è esattamente ciò che promette il titolo… spazio e fuzz, senza compromessi.
Lubranomic





