Textures, Unprocessed e Jinjer Live Music Club – Trezzo sull’Adda (MI) – 10 febbraio 2026
Articolo & foto di Alesecco
Il 10 febbraio 2026 il Live Music Club di Trezzo sull’Adda ospita una delle date metal più significative della stagione invernale. L’affluenza cresce costantemente fin dal tardo pomeriggio, fino a trasformare il locale in una massa compatta e vibrante in occasione dell’esibizione principale. La line-up riunisce tre realtà europee differenti per storia e linguaggio musicale, ma accomunate da una forte identità tecnica e da un’impostazione moderna e strutturata.
TEXTURES
I Textures, formazione olandese nata nei primi anni Duemila e considerata una delle realtà più influenti del progressive metalcore europeo, aprono la serata alle 18:45 con un set che mette subito in chiaro le coordinate tecniche della serata. Il loro suono, stratificato e ricco di incastri ritmici, trova nel live una dimensione concreta e potente: le due chitarre costruiscono trame complesse ma mai dispersive, alternando riff articolati a sezioni atmosferiche;
il basso si muove con profondità e presenza, mentre la batteria sostiene i frequenti cambi di tempo con precisione e naturalezza. La voce integra parti pulite e interventi più aggressivi con controllo, contribuendo a dare dinamica ai brani. L’impressione è quella di una band matura, consapevole, che non cerca l’effetto immediato ma costruisce tensione in modo progressivo. Il pubblico, inizialmente ancora in fase di assestamento, risponde con crescente partecipazione, premiando un’esibizione tecnicamente solida e coerente con la tradizione del gruppo.
SETLIST:
Closer to The Unknown
New Horizons
Singularity
Timeless
Measuring the Heavens
Awake
Laments of an Icarus
LINEUP
Daniël de Jongh – vocals
Bart Hennephof – guitar
Joe Tal – guitar
Remko Tielemans – bass
Uri Dijk – keyboards
Stef Broks – drums
UNPROCESSED
Alle 19:45 gli Unprocessed, formazione tedesca nata nel 2013 e tra i nomi più interessanti della nuova ondata progressive metalcore europea, imprimono una svolta più contemporanea alla serata. Il loro sound, fortemente influenzato da djent e soluzioni moderne, si caratterizza per riff sincopati, dinamiche serrate e una forte componente melodica. Dal vivo l’impatto è immediato: le chitarre lavorano su pattern ritmici intricati ma nitidi, il basso aggiunge profondità e groove, mentre la batteria mantiene una precisione quasi chirurgica senza risultare meccanica.
Le parti vocali alternano clean definiti e aperture più aggressive con fluidità, creando un contrasto efficace che mantiene alta l’attenzione. La band appare concentrata e determinata, con una presenza scenica sobria ma incisiva. Le prime file iniziano a muoversi con maggiore decisione, e l’energia nella sala cresce visibilmente. Il set è compatto, ben calibrato nei tempi e funzionale a preparare il terreno per l’headliner, dimostrando come il gruppo abbia ormai consolidato una propria identità riconoscibile all’interno del panorama metal europeo.
SETLIST:
111
Sleeping With Ghosts
Beyond Heaven’s Gate
Thrash
Glass
Sacrifice Me
Snowlover
Lore
Solara
Terrestrial
LINEUP:
Manuel Gardner Fernandes – vocals/guitar
Christoph Schultz – guitar
David John Levy – bass
Leon Pfeifer – drums
JINJER
Quando i Jinjer salgono sul palco, il Live Music Club è completamente stracolmo. Ogni spazio disponibile è occupato e l’attesa accumulata durante l’intera serata si traduce in un boato compatto al primo ingresso della band. Formatisi nel 2009 a Donetsk e divenuti negli anni uno dei nomi più solidi e riconoscibili della scena metal internazionale, i Jinjer hanno costruito la propria reputazione su un equilibrio tra groove metal, progressive e metalcore, unito a una presenza live di grande impatto. Fin dalle prime battute il suono è potente ma definito: il basso di Eugene Abdukhanov pulsa con forza costante, diventando spina dorsale ritmica dell’intero set; la chitarra di Roman Ibramkhalilov alterna riff serrati, quasi spezzati, a passaggi più ampi e melodici; la batteria di Vladislav Ulasevich sostiene l’insieme con dinamica e precisione, gestendo cambi di intensità senza mai perdere compattezza.
Al centro della scena, Tatiana Shmayluk offre una performance di altissimo livello tecnico ed espressivo: i clean risultano controllati, intensi, mentre i growl esplodono profondi e incisivi, con transizioni naturali che non mostrano alcuna esitazione. La sua presenza è magnetica ma misurata, priva di eccessi teatrali, costruita su sguardi, gesti calibrati e un dominio totale dello spazio scenico. La scaletta, che attraversa diverse fasi della carriera della band con particolare attenzione al materiale più recente, alterna momenti groove-oriented che accendono immediatamente il pit a brani più articolati che mettono in evidenza la componente progressiva del gruppo.
“Perennial”, “Judgement (& Punishment)” e “Teacher, Teacher!” generano una partecipazione corale evidente, mentre “Pisces” mantiene intatto il proprio impatto emotivo, creando uno dei momenti più intensi dell’intera serata. La costruzione del set segue una traiettoria crescente, senza cali di tensione: ogni brano contribuisce a consolidare un senso di immersione collettiva, fino al finale affidato ai pezzi più riconoscibili, accolti da un coinvolgimento totale della sala. L’impressione complessiva è quella di una band estremamente rodata, capace di unire potenza, precisione tecnica e controllo emotivo in un’unica esperienza live compatta e convincente, suggellando una serata che il pubblico di Trezzo difficilmente dimenticherà.
Si ringrazia MC2Live per l’organizzazione dell’evento.
SETLIST:
Duél
Green Serpent
Fast Draw
Vortex
Disclosure!
Tantrum
Teacher, Teacher!
Kafka
Judgement (& Punishment)
Hedonist
I Speak Astronomy
Perennial
Someone’s Daughter
Rogue
Pisces
Sit Stay Roll Over
LINEUP:
Tatiana Shmayluk – vocals
Roman Ibramkhalilov – guitar
Eugene Abdukhanov – bass
Vladislav Ulasevich – drums





