Shatterheart

Infernal Symphony

Nel panorama affollato del symphonic metal europeo, “Infernal Symphony” si presenta come un debutto sorprendentemente consapevole e strutturato. Nati a Göteborg nel 2023 ma formatisi definitivamente nel 2024, gli Shatterheart dimostrano fin dal primo ascolto di non essere una band “giovane” nel senso ingenuo del termine,questo è un disco che nasce dall’esperienza, dalla visione chiara e da un rispetto profondo per la forma-album.Il quintetto è composto da Johan Bergman (chitarre), Alicke Kostopoulou (voce), Olle Bengtsson (batteria), Jonathan Strand (basso) e Daniel Lyngsaa Larsson (tastiere) e costruisce un esordio che unisce maestosità sinfonica, dinamiche power metal e un’aura gotica più oscura, senza mai perdere equilibrio o direzione.

Non è un dettaglio secondario che questo “Infernal Symphony” sia stato mixato e masterizzato al leggendario Studio Fredman da Fredrik Nordström. Il suono è potente ma leggibile, moderno ma non artificiale, con ogni sezione perfettamente incastonata nel mosaico complessivo.Le orchestrazioni non soffocano mai la band, le chitarre mantengono corpo e presenza, la sezione ritmica è solida e precisa.È una produzione che valorizza il dettaglio senza sacrificare l’impatto emotivo, un aspetto fondamentale per un genere che vive di grandiosità.

Le composizioni di Johan Bergman mostrano un gusto melodico raffinato, capace di alternare aperture epiche a passaggi più cupi e introspettivi. Le influenze power emergono nelle strutture e nei ritornelli ampi, mentre il lato gotico si insinua nelle atmosfere, nelle armonie minori e nella tensione emotiva che attraversa l’album.La voce di Alicke Kostopoulou offre un interpretazione potente ma mai ridondante, teatrale senza scivolare nell’eccesso,sa di essere imperiosa quando il contesto lo richiede, ma anche intima e fragile nei momenti più oscuri.

Tra le migliori composizioni del disco a mio avviso emergono “Nightchild”,”A Shattered Heart” e la drammaticissima “Forever will last”.Concludo dicendo che “Infernal Symphony” è un debutto che non chiede indulgenza, gli Shatterheart entrano nella scena symphonic metal con un album già maturo, ben prodotto, emotivamente coinvolgente e strutturalmente solido.Non reinventa il genere, ma lo interpreta con personalità, gusto e una visione chiara.

È il primo capitolo di una band che ha tutte le carte in regola per crescere rapidamente e ritagliarsi uno spazio credibile nel panorama internazionale. Se questo è solo l’inizio, il futuro potrebbe essere davvero imponente.

lubranomic

TRACKLIST:

Afterlife
Nightchild
No Rest
A Shattered Heart
Betrayal   The Ghost Remains
Raging Storm
Forever Will Last
Ground Turns to Dust
Infernal Symphony

LINEUP:

Jonathan Strand – bass
Olle Bengtsson – drums
Johan Bergman – guitars
Daniel Lyngsaa Larsson – keyboards
Alicke Kostopoulou -vocals