Gabriels

Fist Of The Seven Stars Act 5, The Final Conflict

Con questo bellissimo” Fist Of The Seven Stars Act 5, The Final Conflict”, Gabriels appone il sigillo definitivo a una delle rock opera più ambiziose e longeve del metal italiano contemporaneo.

In uscita il 24 febbraio 2026 per Broken Bones Promotion & Productions, il disco conclude l’adattamento libero e appassionato di Hokuto No Ken (Ken il Guerriero), portando a compimento una narrazione che unisce epica orientale, melodramma occidentale e una scrittura musicale di raro respiro.La“Act 5” non è soltanto l’epilogo narrativo,è la sintesi stilistica di tutto il percorso.Progressive metal, AOR e hard rock convivono in un equilibrio sorprendentemente fluido, sorretti da un lavoro di tastiere che è insieme architettonico e cinematografico.

Da “No One Can Stop Me” fino a “The Final Conflict”, l’album procede come un’opera a quadri, dove ogni brano è una scena funzionale al racconto.Il concept ruota attorno all’ultimo grande scontro tra fratelli, alla ricerca dell’identità dell’ultimo generale di Nanto, tra sacrifici e verità taciute. È un tema che Gabriels traduce musicalmente con crescendo emotivi, modulazioni solenni e refrain pensati per restare impressi.Gabriels firma tutte le tastiere, e si sente,orchestrazioni ampie, lead lirici, tappeti sinfonici che dialogano con chitarre sempre presenti ma mai prevaricanti. Il disco evita l’eccesso barocco grazie a una produzione che privilegia chiarezza e dinamica.Le chitarre ,affidate a un cast impressionante che include Tommy Vitaly, Adrian Hansen, Antonello Giliberto e molti altri, alternano muscoli e melodia, mentre la sezione ritmica di Brantley Rogers (batteria) e Adrian Hansen (basso) garantisce solidità e slancio.

Il vero valore aggiunto è il cast vocale, concepito come un ensemble teatrale. Roberto Tiranti (Yuza) offre potenza e charisma, Dave Dell’Orto (Fudo) incarna gravità e sacrificio, Wild Steel (Ken) porta eroismo e tensione,Tsena Koev (Julia) e Monica Marozzi (Tou) aggiungono eleganza e pathos, Antonio Pecere (Raoul) e Fabio Carmotti (Ryaku) completano un quadro interpretativo credibile e coinvolgente.“Now I Know Your Name” e “The Last Secret” sono i cardini rivelatori del racconto, con arrangiamenti che si aprono e si richiudono come sipari.

La gradevolissima “Sweet Devil’s eyes (Act 1 & 2)” funziona come dittico drammatico, sospeso tra seduzione e minaccia e la fantastica“The Final Conflict”,impreziosita dal solo di Leonardo Porcheddu, è l’apice, un climax costruito con pazienza, che unisce tensione prog e immediatezza hard rock.Onestamente penso che Fist Of The Seven Stars Act 5, The Final Conflict” è un atto finale autorevole, emotivamente intenso e musicalmente solido.Un disco che dimostra come il concept album possa ancora essere rilevante, se sostenuto da visione, mestiere e passione.

Per chi ama il metal classico, il power e l’AOR sinfonico e per chi cerca una narrazione che sappia coinvolgere , è un ascolto imperdibile.

lubranomic

TRACKLIST:

No one can stop me
For the last general
Now I know your name
Me before you
Only one
Real love is forever
The last secret
Sweet Devil’s eyes act 1
Sweet Devil’s eyes act 2
Whisper your voice
The Final conflict
Together again
Asunaki Tabi

LINE UP:

Gabriels – All keyboards
Brantley Rogers – drums
Davide Perruzza Dr. ViossyAntonello Giliberto Tommy Vitaly Glauber Oliveira Emanuele Alessandro Patrick Fisichella Frank Caruso – guitars
Maletoth Adrian Hansen – bass