TARJA & MARCO HIETALA + ROK ALI & THE ADDICTION @ Live Music Club Trezzo sull’Adda (MI) – 05-02-2026
Articolo di Giacomo Cerutti
Stasera per tutti gli amanti del symphonic metal, e, della gloriosa “prima era” dei Nightwish, la MC2 LIVE ha organizzato un evento davvero speciale, portando sul palco del Live Music Club di Trezzo sull’Adda, la straordinaria TARJA in compagnia del grandioso ex bassista dei Nightwish MARCO HIETALA. Entrambi porteranno il loro repertorio ma condivideranno anche lo stage, cosa che non si vedeva da tanti anni e per molti è un sogno che si realizza, il titolo del tour è “Living The Dream Together” veramente azzeccato, prima di loro suoneranno i SERPENTYNE e ROK ALI & THE ADDICTION.
ROK ALI & THE ADDICTION
Purtroppo a causa del traffico in tangenziale e complice un incidente stradale, entro nel locale che stanno già suonando i ROK ALI & THE ADDICTION, è presente già molta gente è l’atmosfera è tranquillissima, dalle poche canzoni ascoltate posso dire che il loro sound è moderno ed oscuro.
La voce della frontwoman è assolutamente lineare, dal tono freddo quasi meccanico e la sua presenza scenica e minimale, il pubblico ascolta passivamente comunque applaude ad ogni canzone, è vero che non aspettano altro che i loro idoli, ma devo constatare che questa band nonostante gli sforzi, non è riuscita a colpire lasciando un segno indelebile.
LINEUP:
Alison Krebs – voice
Chris Nix – guitar/voice
Lee Beverly – bass
Kevin Murphy – drum
MARCO HIETALA
Ora è il momento del primo ospite tanto atteso, noto per la sua lunga militanza con i Nightwish e Tarot, oltre a vantare collaborazioni con numerosi artisti, il solo ed unico MARCO HIETALA accolto con entusiasmo dalla platea sempre più numerosa, accompagnato dalla sua band inizia l’esibizione con Frankenstein’s Wife. L’atmosfera si carica immediatamente sia di energia sia di curiosità, nel vederlo per la prima volta esibirsi con il suo progetto solista, con il quale ha pubblicato i dischi Pyre of The Black Heart (2019) e Roses From The Deep dell’anno scorso, da quest’ultimo concentrerà la maggior parte del set, mentre dal precedente suonerà solo Juoksen rautateitä e Stones. Il sound proposto è una miscela ben congeniata di rock-metal e prog, che cattura l’audience grazie all’abilità di ogni musicista, ritmiche ben costruite si susseguono generando parti accattivanti ed incalzanti, oppure melodiche e morbide a seconda delle canzoni, dove le compatte linee di basso curate da Marco fungono da collante.
La sezione ritmica è arricchita da un abile tastierista che traccia melodie avvolgenti, mentre le parti di batteria ben calibrate sostengono il sound in ogni sua parte, infine Marco completa il tutto con la sua voce pulita dal timbro morbido o più marcato, in generale l’intero set è molto apprezzato e gli applausi sono costanti, soprattutto per la toccante ballad Roses From the Deep. Infine per tributare i maestri Black Sabbath eseguendo War Pigs, cantata all’unisono per un gran finale di una performance di altissimo livello, che ha conquistato il pubblico il quale ripaga Marco e compagni con enfasi, ora la strada è perfettamente spianata per l’arrivo dell’attesissima headliner.
SETLIST:
Frankenstein’s Wife
Rebel of the North
Proud Whore
Impatient Zero
The Dragon Must Die
Juoksen rautateitä
Roses From the Deep
Stones
War Pigs
LINEUP:
Marco Hietala – voice/bass
Tuomas Wäinölä – guitar
Bob Engstrand – keyboardsAnss
i Nykänen – drums
TARJA
La location è colma di gente e la tensione è altissima, sta per calcare il palco una voce iconica del symphonic metal, le luci si abbassano il momento fatidico è arrivato, quando la band prende posizione i fans urlano fino a sfociare in un boato quando appare colei… la mitica TARJA. Il fragore viene placato dalle dolci note di Eye of the Storm, ma durante il ritornello l’atmosfera si riaccende anzi s’infiamma, al termine della canzone TARJA avvisa di non essere in perfetta salute, promettendo di cantare al meglio delle sue possibilità, ovviamente i fans rispondono con un forte applauso d’incoraggiamento e lo show riprende. Tutti i componenti sono in sintonia come ingranaggi di un motore pulsante, la sezione ritmica è in mano a due chitarristi di grande calibro, un talentuoso bassista la compatta con giri di note fluide, a ciò si aggiungono le melodie inserite da un’abile tastierista che conferiscono dolcezza ed intensità, mentre piatti e pelli scalpitano sostenendo ogni canzone.
Il sound è completato dalla Regina, Diva o Dea come preferite, l’inimitabile TARJA soprano dall’ugola d’oro, che incanta l’intero live club con la sua voce vellutata ed armoniosa, accompagnata da movenze teatrali e un forte potere di coinvolgimento, bastano semplici gesti per far applaudire a tempo i fans completamente in estasi. Inizialmente propone classici della sua carriera solista come Undertaker e Victim of Ritual, ma dato il titolo del tour era prevedibile che lei e Marco Hietala cantassero insieme, infatti a metà concerto lo staff prepara il palco per il set acustico, dove la band è la coppia di artisti deliziano con un medley di brani di TARJA e dei Nightwish, regalandoci momenti unici dove le loro voci ci incantano sia singolarmente che in duetto. Ma non pensate che sia finita qui!
Dopo il sipario acustico i nostri due idoli tornano ad elettrizzare con Slaying the Dreamer, Silent Masquerade fino a far esplodere la platea con Wishmaster, dopodiché Marco lascia il palco e TARJA finisce la prima parte dello show con la toccante I Walk Alone, accompagnata da forti incitamenti si ritira per far riposare le corde vocali. Al suo ritorno riaccende l’atmosfera con Dead Promises, ed ecco ritornare Marco per l’ultima canzone insieme, un altro super classico targato Nightwish Wish I Had An Angel, i fans vanno letteralmente in delirio ma purtroppo, durante quello che doveva essere l’apice dello show, succede l’imprevisto!
Un fan si è sentito male alche le persone vicine chiamano soccorso, gli artisti se ne accorgono e stoppano la canzone preoccupati, cala il silenzio finché il personale medico è in azione, una volta che la situazione si risolve i fans danno per scontato che la canzone venga ripresa, invece TARJA e Marco decidono di non finirla per rispetto verso di chi è stato male, scelta discutibile che senza dubbio lascia tutti molto amareggiati.
Infine la nostra divina termina uno show straordinario con Until My Last Breath, titolo molto azzeccato dato che ha mantenuto la parola, cantando con tutta sé stessa fino nonostante la non fosse al top della forma, dando emozioni incredibili facendo veramente vivere un sogno tutti insieme, soprattutto per tuti coloro come il sottoscritto che non hanno avuto occasione di vederla con i Nightwish. Dopo prolungati saluti da parte sua e della band, la nostra paladina lascia il palco visibilmente commossa, sommersa da infiniti applausi e il lancio di una rosa, ringraziamo la MC2 Live per aver organizzato questo straordinario evento. Alla prossima!
SETLIST:
Eye of the Storm
Undertaker
500 Letters
Demons in You
Victim of Ritual
The Crying Moon / Feel for You / Eagle Eye / Higher Than Hope (acustico con Marco Hietala)
Slaying the Dreamer (Nightwish song con Marco Hietala)
Silent Masquerade (con Marco Hietala)
Wishmaster (Nightwish song con Marco Hietala)
I Walk Alone
Encore:
Dead Promises
Wish I Had An Angel (Nightwish song con Marco Hietala)
Until My Last Breath
LINEUP:
Tarja Turunen – voice
Alex Scholpp – guitar
Dough Wimbish – bass
Timm Schreiner – drums





