Ella Red
It’s Not Real
Nel mare affollato dell’alt-pop contemporaneo, “It’s Not Real” di Ella Red si presenta come un debutto che non cerca l’effetto strabiliante immediato, ma lavora di sottrazione.
All’interno di questo lavorto troviamo atmosfere controllate, testi introspettivi e una produzione che preferisce il disagio sottile alla dichiarazione esplicita.Questo è un disco che parla di identità, percezione e distanza emotiva , non a caso già dal titolo suggerisce un continuo gioco tra ciò che viene mostrato e ciò che resta nascosto.A differenza di molti esordi alt-pop recenti, costruiti attorno a singoli fortemente “pitchabili”, “It’s Not Real” ha una struttura più coerente che esplosiva. Si percepisce l’intenzione di presentare un mondo sonoro unitario, più che una collezione di brani slegati.
Ella Red sembra interessata a creare un linguaggio personale prima ancora di cercare il consenso, una scelta rischiosa, ma anche segno di consapevolezza artistica.Il vero asse del disco è la voce, non potente in senso tradizionale, ma usata come strumento emotivo.Ella Red canta spesso in una zona di vulnerabilità controllata, con un timbro che alterna freddezza apparente e crepe improvvise.È una scelta stilistica che richiama certa scuola alt-pop post-Lorde e bedroom pop evoluto, ma senza imitazioni evidenti… la voce non cerca di “fare atmosfera”, è l’atmosfera stessa.
La produzione è volutamente non ridondante,i beat sono spesso asciutti, i bassi presenti ma mai aggressivi, i synth lavorano più per texture che per melodia.Questo approccio valorizza l’intimità del progetto, ma comporta anche un rischio, l’ascolto richiede attenzione e predisposizione, perché il disco non ti viene incontro, sei tu che devi entrarci.Nel contesto di un debutto, però Ella Red non sembra interessata a rincorrere il suono radiofonico, quanto piuttosto a definire uno spazio personale dentro l’alt-pop.
In definitiva “It’s Not Real” è un debutto maturo, più interessato a costruire un’identità che a conquistare classifiche.Un disco che parla a bassa voce, ma con coerenza, e che lascia intravedere un potenziale di crescita notevole se, nei lavori futuri, Ella Red deciderà di osare un po’ di più sul piano dinamico.
È un album per chi ama il pop emotivamente intelligente, fatto di sfumature, non di slogan.
Lubranomic





