WARSENAL
annunciano il nuovo album “Endless Beginnings…” e pubblicano il primo singolo e il video musicale “Feeding the Wildfire”
I pazzi canadesi dello speed/thrash WARSENAL tornano nel 2026 con la loro opera più ambiziosa e distruttiva fino ad oggi: il nuovo album “Endless Beginnings…”, in uscita il 20 marzo 2026 per Massacre Records. Il disco sarà disponibile in formato CD Digipak e LP in vinile in edizione limitata. Insieme all’annuncio dell’album, il trio ha pubblicato il primo singolo “Feeding the Wildfire”, accompagnato da un nuovo intenso video musicale ora in streaming su YouTube. “‘Feeding the Wildfire’ parla della dipendenza in tutte le sue forme, di come continui ad alimentare ciò che ti consuma, anche quando sai che ti sta uccidendo”, commenta il chitarrista/cantante Mathieu Rondeau, che traccia anche un parallelo con l’inarrestabile voglia di creare e suonare della band.
“È il brano perfetto per far conoscere i Warsenal a qualcuno, ed è per questo che l’abbiamo scelto come primo singolo”.
Guarda “Feeding the Wildfire” qui: https://youtu.be/_D9S3uHL9Wg
Ascolta la canzone qui: https://save-it.cc/massacre/feeding-the-wildfire
“Endless Beginnings…” porta la caratteristica riff mania, la velocità e il caos controllato dei WARSENAL a nuovi livelli, introducendo al contempo un universo concettuale stratificato. L’album descrive un mondo distopico governato da una società elitaria chiamata Dawn Mowers, che vive al di sopra delle masse in una città galleggiante – la Flying Fortress – gettando il pianeta sottostante in un’oscurità perpetua. Attraverso i ministeri della religione, della dipendenza, del lavoro e della falsa speranza, un ciclo di servitù ottusa si ripete all’infinito.
Dal punto di vista musicale, l’album è estremamente vario e meticolosamente realizzato: un salto quantico per la band in termini di composizione, precisione e narrazione. Segna anche la prima apparizione in studio del batterista Zack Osiris, la cui performance infonde nuovi livelli di aggressività e compattezza al sound dei Warsenal. L’album è stato prodotto da Mathieu Rondeau insieme a Ryan Battistuzzi, e successivamente mixato e masterizzato da Olof Wikstrand agli Hvergelmer Studios, mentre la suggestiva copertina è stata realizzata da Justin Cournoyer (4CII).





