live @ wishlist 16/01/2026

A night beyond the star
Articolo e foto a cura di Fabio Podeschi

-QUANTUM LEAP-

 “Un salto quantico è una transizione istantanea e discontinua di un sistema quantistico (come un elettrone) tra due stati energetici distinti, senza passare per stadi intermedi, spesso causata dall’assorbimento o emissione di un fotone. Nel linguaggio comune, invece, indica un cambiamento improvviso, imprevedibile e radicale, un balzo evolutivo in avanti, spesso usato metaforicamente per grandi progressi tecnologici o personali.

In fisica quantistica Definizione: Il passaggio di una particella da un livello energetico a un altro in un atomo, assorbendo o emettendo energia. Caratteristica: È istantaneo, casuale (ma governato dalle probabilità) e senza stadi intermedi, a differenza della fisica classica. Esempio: Un elettrone che “salta” da un’orbita più interna a una più esterna dopo essere stato eccitato dalla luce, per poi tornare emettendo un fotone”.

Abbiamo introdotto in maniera più che appropriata questa serata futurista per il genere proposto al Wishlist di Roma in zona San Lorenzo, si ringrazia la figura di Moreno Sangermano cantante dei Ghost On Mars per aver potuto partecipare noi di Tempiduri.eu a questa serata è la terza volta che li vedo dal vivo ma la prima come headliner, precedentemente accompagnavano di spalla band del calibro di Kingcrow e Iron Saviour e già avevano dimostrato la loro bravura ed avevo notato una notevole qualità. Ora facciamo questo salto quantico ed entriamo nel portale dell’altra dimensione del multiverso….

ECHO ATOM

Aprono le danze gli Echo Atom, trittico di musicisti proveniente dalla provincia di Roma con il loro post rock che prendono linfa da nomi quali Russian Circles/God Is Astronaut/Mogwai/God Is Astronaut ma soprattutto per le atmosfere eteree e acustiche gli ultimi Alcest di Neige periodo di Le Voyage de l’Ame/Shelter. La proposta solo strumentale è interessante sono sei brani tratti dai loro ep usciti in versione digitale la musica scorre via in maniera molto raffinata e delicata un dolce viaggio in un mondo etereo se chiudi gli occhi brani come Stellar o Mater immagini di essere sdraiato su un prato a toccare i petali di un delicato fiore. Sono un gruppo molto preparato, non nego che credo che siano gente non improvvisata che provenga da qualche conservatorio di musica perché la proposta è molto professionale, anche se il locale è piccolo e pone dei limiti per il rimbombare dei suoni, la musica risulta pulita e mai fastidiosa.

Il locale è quasi pieno c’è parecchia gente e questa band riesce oltre che ad intrattenere, anche a incuriosire non c’è una scala di valori per i musicisti, sono tutti bravi un plauso per l’entourage completo. Consiglio a loro in futuro di avvalersi di un singer è un peccato sprecare questo materiale, anche perchè mentre ascoltavo brani come Awakening stavo canticchiando nella mia mente parole o vocalizzi un pò  come fa Neige degli Alcest, oltre a questa traccia  mi ha colpito Mater dà la sensazione proprio come l’abbraccio materno Murder e la conclusiva Stellar. Veramente una gradita sorpresa che ha sortito l’effetto visto l’applauso sentito del pubblico, un ottimo inizio di serata per una band che sicuramente potrà dare delle ulteriori sorprese in futuro, per me promossi a pieni voti.

STILL WAVE

Band capitolina già famosa per i collegamenti con gli ultimi Aborym e Rome in Monochrome, la proposta è un doom progressive metal il loro album d’esordio del 2024 è prodotto niente meno che dà gente che collabora con i Borknagar. La proposta è un doom/black Progressive metal a tratti ricorda cose dei Paradise Lost, come accenni post metal alla Alcest il nucleo è vicino ai Rome in Monochrome vista la presenza di Valerio il singer.

Se devo essere sincero mi è piaciuto più il primo gruppo, i suoni qui erano un pò più ovattati la qualità c’è, anche se a lungo andare mi ha un po stancato l’ascolto, indubbiamente anche qui parliamo di gente preparata ma mentre precedentemente nell’altra band gli accenni anche se si rifacevano ad altri gruppi c’erano dei spunti originali qui invece c’è un troppo pescare da tutte le direzioni sembra una copia B dei Foreshadowing con tutto che a me questi a parte la grandissima voce di Marco Benvenevento il resto non mi faccia impazzire.

Il pubblico ha gradito il sottoscritto un pò così ho osservato e credo che ancora sia una farfalla nello stato embrionale che ancora deve lasciare il bozzolo da dove riposa. Brano che mi ha colpito di più Near Distant molto incisiva la performance soprattutto la sede ritmica ma con spessore le chitarre, buono il nuovo brano American Distance, Starwound ha dei pregi negli armonici e nelle atmosfere ma poi ci si perde. Prova superata il pubblico è stato contento io dico che sono passati come prova ma di un pelo.

Alla Prossima

GHOST ON MARS

Prima volta che vedo da Headliner i Ghost On Mars band proveniente anch’essa dalla capitale punto di forza il loro cantante Moreno Sangermano frontman dalle indubbie qualità canore oltre che sceniche che riempie la scena un po come faceva gente del calibro di Matos quando entra il cantante è lui….. La band propone un post metal/Shoegaze prog che attinge da gente come Thirty Second To Mars/A Life Of Divided/Darkhaus/Katatonia nell’ultimo periodo. Ho già potuto saggiare la sua incredibile potenza vocale e scenica anche in veste power metal come singer dei Chronosynthesis che hanno partorito uno dei migliori album del genere nel 2025. Lo show spazia in nove tracce prese dal loro labum del 2024 il loro ep e una cover del Banco del Mutuo del Soccorso Il Senso Giusto un vero tributo suonato e cantato come si deve in memoria di Francesco Di Giacomo figura che manca alla scena per la sua incommensurabile bravura.

Oltre alla voce che alterna vocalizzi alla Muse/Leprous per passare al growl c’è un notevole lavoro delle due chitarre in brani quali Quarantine/Beyond The Mist e They veramente emozionale la fase degli arpeggi Andrea e Fabio alternano melodie degne di gruppi blasonati, la cosa che mi ha più colpito il fatto come per pochi altri gruppi Italiani che non sembrano Italiani ma Esteri un pò come successe quando ascoltai I KingCrow al Traffic Live, sono band che arrivano ad un certo livello di evoluzione che passano allo stadio finale, quello di professionisti e loro già con il primo album hanno raggiunto questa forma mentis. Altro brano dove c’è gran lavoro di accompagnamento di batteria e basso Carbon Skin con ritmiche cristalline Andrea e Valerio fanno muovere gli ingranaggi del motore di questa creatura, ascoltandoli sembra un super gruppo e non un gruppo.

Tutte le canzoni proposte comprese le riproposizioni dei brani dell’ ep come The Black Rose/That i Saw The Moon e la conclusiva Lost Signal saggiano di qualità fuori dal comune, ma è con Nocturnal che arriviamo a dei picchi che si tocca l’etere l’assolo iniziale alternato tra Fabio e Andrea e veramente emozionale mi ha ricordato stesse sensazioni quando vidi i Paradise Lost dal vivo al Planet di Roma nel 2009 Last Regret ho detto tutto. Il singer si dimostra anche molto empatico con il pubblico interloquendo da professionista spiegando nei passaggi i loro brani e ringraziando gli intervenuti allo show che ricambiano con un applauso, come quello finale veramente pieno di calore e meritato. E’ una band che sicuramente con il prossimo album si potrebbe affacciare anche con l’etichetta di Lindemann da solista la Out Of Line che è sempre a caccia di queste realtà su questo genere come Lord Of The Lost, il Nord Europa è saccheggiato da queste band. Chiudo il mio report con una foto finale con loro e con un gran sorriso per lo show di questa sera che genera un altro tassello positivo sulla carriera di questi ragazzi. Veramente i miei complimenti se non li  conoscete andateli a scoprire non ve ne pentirete .

-SETLIST-  ECHO ATOM

Archetype
Algorithm
Murder
Mater
Embrace
Stellar

LINEUP:

Walter Santu – guitar
Giuseppe Voltarella – bass
Alessandro Fazio – drums

 SETILIST- STILL WAVE
Sad Cinema Star
Near Distant
American Radiance
Starwound
Like Feathers
Spaceman

LINEUP:

Valerio Granieri – vocals
Luca Fois – guitar
Tomas Aurizzi – guitar
Manuel Palombi – bass

-SETILIST- GHOST ON MARS
Quarantine
Beyond The Mist
Carbon Skin
Il Senso Giusto (Cover Banco Del Mutuo Del Soccorso)
They
The Black Rose
That Time I Saw The Moon
Nocturnal
Lost Signal

LINEUP:
Valerio Lippera – bass
Andrea Alberati – drums
Fabio Valentini – guitars
Moreno Sangermano – vocals
Andrea Mataloni – guitars