Necromass, Handful Of Hate e Vox Inferi @Traffic live Club 15/01/2026

Masters Of Abomination
Articolo e foto a cura di Fabio Podeschi

– BLACK MASSES-

 “  La chiesa cattolica ci fa pensare che venisse  praticato inizialmente nel Medioevo dalle streghe e da sette eretiche. Nella credenza popolare la  messa nera era legata ai famosi sabba delle Streghe  in cui si consacrava come strega o stregone il  peccatore incallito che si riteneva acquisisse in tal modo il potere di far deperire una persona fino a  condurla alla morte.

Nel  XV secolo  Gilles de Rais  fece celebrare messe  nere in cui i celebranti indossavano paramenti simili  a quelli dei sacerdoti cattolici ma con l’unica  differenza che sulla  pianeta  era raffigurata una capra  che è un animale associato al demonio. Altre parodie  dei riti cattolici comprendevano croci rovesciate,  capovolgimenti di preghiere cristiane, una  benedizione con acqua lurida, sacrifici di animali e  l’uso dell’addome di una donna nuda come altare. La  messa nera culminava in un’orgia rituale e, a volte, in un sacrificio umano.

Secondo alcuni storici e contemporanei il 28 maggio1574, a mezzanotte, nel castello di Vincennes ,  Caterina de’ Medici fece celebrare una messa del  diavolo per conoscere la causa e i rimedi alla  malattia che aveva colpito suo figlio  Carlo IX di  Francia , compiendo atti di gran scelleratezza.  Durante la cerimonia fu sgozzato un bambino, la cui  testa venne posta su un tavolo attorno a lampade  contenenti sostanze aromatiche. In seguito Caterina  de’ Medici interrogò il demonio evocato, che doveva  dare i propri responsi tramite la testa del bambino,  per conoscere la natura e i rimedi inerenti alla  malattia che affliggeva il figlio  .

Intro più che appropriata per una serata nerissima  all’insegna della  Fiamma Nera Luciferiana  ove nella città  eterna sono tre band ad esibirsi al  Traffic Live di Roma .  Si ringrazia per gentile concessione di aver presenziato  all’evento noi di  Tempiduri.eu  , la  No Sun Music  in nome  del Boss  Gabriele Giaccari.

Veniamo al dunque e varchiamo le soglie della  Giudecca ……

VOX INFERI

Dalla capitale nostrana i Romani  Vox Inferi  propongono  interamente il loro album del 2023 Heic Noenum Pax,      più  due brani nuovi  Strawmen e Pareinolia.  Otto tracce più  un intro ed un outro alla fine, un vero massacro sonoro,  discepoli di un black efferato e sostanzialmente in parti  tecnico che si collega a gente come  ANTROPOMORPHIA  .  La proposta è interessante come scenograficamente lo  sono loro, con un altare con bambole sacrificali, candele e  cera nera. La performance scorre via gradevolmente, brani  che incuriosiscono i pochi purtroppo presenti, alle 21  ancora non c’era molta gente al locale forse perché giovedì  giorno infrasettimanale.

Mi ha colpito molto la sezione  ritmica del basso di  Paolo Santoro  e della batteria con  Maurizio Ambrosini , hanno fatto cose particolari ritmiche  precise e chirurgiche degne di un gruppo con esperienza,  un pò meno le chitarre di  Saverio e Michele  le ho trovate  anonime e sottotono rispetto al resto della band, mentre la  voce di  Maurizio Buccella  regge bene molto simile al  cantante degli  Antropomorphia  dei Paesi Bassi  Ferry  Damen  anche se a lungo andare il registro tende al  monocorde. Brani che mi hanno colpito  Amebas e  Putresentient  un technical black/Death ben fatto e  Voladores  che chiude in maniera sepolcrale lo show, un  inno all’oscuro signore con un Italiano narrato misto a  lingua morta. Il resto delle canzoni  è un pò sorvolante, un  inizio timido dello show ma sincero per una band che è  promossa per il loro intento ad accendere le candele nere  per questa serata.

HANDFULL OF HATE

Si prosegue dalla Toscana con furore con i blackster  Handful Of Hate  all’interno l’unico membro originario  rimasto è  Nicola Bianchi  fondatore nonché cantante  e chitarrista ma anche componente attivo dei  Necromass.  Il locale con il passare del tempo inizia a  gremirsi non di tanto ma l’entità delle persone  aumenta. La band fa esplodere il loro black efferato di  loro conosco solo  Hierarchy 1999  a detta di molti il  loro miglior lavoro insieme ai primi, di acqua ne è  passata sotto i ponti. Il loro genere si collega e ricorda  gente come  Dark Funeral/Setherial e Marduk  per i  miei gusti molto anonimo e che è stato ben  saccheggiato da band estere blasonate che hanno già  detto tutto. Il gruppo si muove tutto nelle undici  tracce profilate, compreso l’encore con le doti del  cantante chitarrista e i suoi growl infernali che aprono  i baratri del golgotha.

Sinceramente a parte alcuni  brani mi hanno detto ben poco, fatto sta che a un  certo momento sono andato più dietro per cercare di  capire se si sentiva male solo avanti invece anche lì la  situazione non era cambiata. Nelle tracce c’è un gran  lavoro di riff taglienti di chitarra e batteria ma che alla  fine risultano anonimi soprattutto nelle percussioni il  suono era troppo scadente. Io credo che il black metal  è un culto non  “è argomento da ridere”  ma non è  neanche  casino, ma soprattutto  Nsbm,  ho notato che  nella band uno di loro aveva suonato con gruppi che  propongono questo genere, per fortuna sembra sia  rinsavito visto che non ne fa più parte. Se non per  alcune tracce come  l’efferata  Livid, Grotesque in  Pleasure Rotten In vice  dove abbiamo anche dei  rallentamenti,  

Skinless Salvation  assaggio del loro  nuovo album che sa molto di  Setherial  sound gelo  dall’estremo nord e l’ultima traccia  The Slaughter Of  the Slave Gods  l’unica presa da  Hierarchy 1999 , il  resto della tracklist non è stata all’altezza, peccato  non aver attinto più dai vecchi lavori come  Cliphothic  Supremacy  e  Goetia Summa  il live avrebbe assunto  una dose più massiccia di aggressività, i primi due  lavori con il demo sono il male puro, già da

 Vicecrown  ci fu già  un calo non vorrei dire ma troppi  cambi di line up e poca stabilità alla fine nuocciono  nella band. Tutto sommato una discreta prova ma non  andiamo oltre perchè non mi hanno entusiasmato il  black metal per me è altro vedi  Rotting Christ e  Septic Flesh…..

Dalla florida Firenze patria del metal e  l’underground nonchè della musica rock in  generis, è il momento catartico della serata,  fanno il loro ingresso la leggendaria band  dell’occult black metal Italiano  i Necromass . Con  mio figlio ci spostiamo in prima fila, anche lui  incuriosito da questa gruppo è la prima volta che  li vedo dal vivo di loro ho solo un album  Abyss  Call Life,  ci mettiamo sotto palco per le foto e  con noi c’è anche un mio amico  Yuri Fronteddu  nonché ex collega di  Metal Force . la serata si  scalda già con la prima canzone  Sodomatic

 Orgy Whore  un headbanging misto a brividi per  l’atmosfericità del brano c’è male puro, tecnicità,  ferocia mista a bravura si inizia veramente bene.  Il pubblico è attonito, prosegue un lamento  dall’abisso, un accenno di tastiera maligna  l’inconfondibile  Mysteria Mystica Zothyriana 666 ,  e lì il pubblico esplode, la tecnicità al basso  mista al suo growl infernale di  Ain Soph Aour,  questo è black metal i suoni dal vivo sono stati  curati al massimo nel limite del locale che fa  effetto riverbero nei volumi alti.  His Eyes  dal loro  ep del 1993 altro tributo al maligno pezzo molto  catchy, da ritmiche alla primi album degli  Unleashed  quel baratro oscuro che t’inghiotte ed  è un headbanging continuo.

Si prosegue con un  trittico da  Abyss Call Of life  il disco della loro  maturità artistica  (An Animal) Forever,  Vibrations Of Burning Splendour, Unpure,  qui  si saggia la bravura anche degli altri componenti  Jc Chaos e Nicola Bianchi  che si alternano a riff  e rasoiate al vetriolo pulitissime e la batteria di  Black Wizard  come i martelli dell’inferno che  scoccano l’ora del condannato all’agonia  infernale.  Unpure  mi ha colpito molto con la sua  parte pulita delle chitarre, ma è il basso del  singer che pulsa come un cuore nero che dilaga  nel brano.  C’è un piccolo calo nella parte finale  forse perchè i primi due album gli ep ed i demo  sono le parti più pregne d’idee e malignità della  band poi con  Calix, Utero, Babalon  si sono un  pò persi, infatti abbiamo brani quali  Dawn of  silver star, Fair of Blasphemy  che sono più di  contorno, per poi riprendere con un classico come  Black Mass Intuition  molto primordiale.

Sembra che lo show sia finito, le quattro entità  del male escono per poi rientrare e chiudere lo  spettacolo con  Sadomasochist Tallow Doll.  Alla  fine  è un tripudio di applausi ed esaltazione, il  sottoscritto è soddisfatto, anche a mio figlio  hanno fatto un’ottima impressione a quattordici  anni compiuti da poco è entrato nel mondo della  fiamma nera, loro sono stati anche cordiali e ci  hanno permesso delle foto con nel backstage  prima del concerto.Che dire quando c’è  classe ed  esperienza di mestieranza, si sente ed i  Necromass  ne sono un esempio, caposaldo e  baluardo del black metal Italiano e nel suono del  finale della loro ultima canzone questa  Hell Bell  a morto il locale si riempie di uno scroscio di  applausi meritatissimi parola di  Fabio Berserk  Podeschi.

Vox Inferi Set List:

Intro
Strawmen
Amebas
Putresentient 5 .  R.E.M.S.
Snuffdolls
Merge Of Skins
Parenolia
Voladores
Outro

LINEUP:

Paolo Santoro – bass
Maurizio Ambrosini –  drums
Maurizio Buccella –  vocals
Saverio Mosca –  guitars
Michele Musmeci  –  guitars

 HANDFULL OF HATE  SETLIST:

You will Bleed
An Eagle Upon My Shield
Libera Me
World Below
Livid
Grotesque In Pleasure Rotten In Vice
To Perdition
Skinless Salvation
Where Sanctity Rots
I Hate Encore:
The Slaughters of THE Slave-Gods

LINEUP:

Nicola Bianchi –  guitars/vocals
Aeternus –  drums
Iblis:  bass
Felix Moon:  guitars

NECROMASS SETLIST: 

Intro-Night
Sodomatic Orgy Of Hate
Mysteria Mystica Zothyriana 666
His Eyes
(An Animal) Forever
Vibrations Of Burning Splendour
Unpure
Dawn Of Silver Star
Fair Of Blasphemy
Black Mass Intuition
Sadomasochist Tallow Doll
Outro-  Into An Image Of Left

LINEUP:

Ain Soph Aour – bass
Black Wizard –  drums
JC Chaos –  guitars
Nicola Bianchi – guitars