My Darkest Hate

Rust And Bones

Tornano sul mercato discografico i teutonici My Darkest Hate, con un nuovo album, dal titolo “Rust and Bones”. Voglio dirvi da subito che la band ha tentato di uscire da quell’anonimato stagnante, pur non andando a tradire un genere che ormai è sempre più old school.

Il death metal dei tedeschi non aggiunge nulla di nuovo a quello che sono i canoni di sempre, detto questo al sottoscritto la cosa non turba, anzi in tutta onestà, mi trovo sempre ancorato al sound di qualche anno fa. Cosa aspettarsi? Riffs tritaossa, complice il supporto di una sezione ritmica sempre molto presente, il tutto condito da voci growl, molto genuine e mai dome. La produzione è curata dal buon Andy Classen (Destruction, Krisiun) che ha contribuito a esaltare il tutto, con suoni nitidi, puliti, ma al tempo stesso molto potenti. Il sesto capitolo in casa My Darkest Hate conferma quanto di buono la band aveva fatto dal 1998 ad oggi.

Adoro le cavalcate epiche come nel caso di “Warfare”, capace di trasformare l’apparente calma in una tempesta furiosa. Ci sono rimandi ad alcune band del passato: Benediction (non a caso appare su due brani il brutale Dave Ingram), Bolt Thrower, Six Feet Under, Asphyx, anche se scorrendo tra le canzoni ho trovato qualche traccia che si spinge nel thrash teutonico, ma anche questa non è una novità, la band già in passato aveva dato dimostrazione di essere comunque legata ai precursori del metal estremo. Sono convinto che il nuovo album dei My Darkest Hate si pone tra le uscite migliori dell’anno, in ambito death metal, complimenti!

Non ci sono novità, ipertecnicismi o altro, qui si pesta a dovere, senza troppi orpelli, attraverso canzoni di breve durata ma che lasciano il segno a dovere. Mi voglio soffermare su una canzone, che di fatto è un tentativo riuscito da parte dei nostri, “Flammenland” è cantata in lingua madre, quel tedesco che talvolta riesce a sposarsi con il metal più aggressivo. Non mi resta che ringraziare i My Darkest Hate, il death metal targato anni novanta è ancora vivo, grazie anche a questi ragazzi.

In alto il nostro saluto!
Trevor Sadist

TRACKLIST:

Rust
Vengeance My Brother
Deceiver
Sinister Warfare
He Who Never Sleeps
Flammenland
King of Slaves
From Ruins I Rise
When the Abyss Opens
Our Legion, Our Pride

LINEUP:

Klaus Sperling – drums
Jörg M. Knittel – guitars
Claudio A. Enzler – vocals
Roberto Palacios – bass
Jonas Khalil – guitars
Mario Henning – drums