Rob Moratti
Sovereign
Con questo nuovissimo “ Sovereign”, pubblicato il 12 dicembre 2025 per Frontiers Music Srl, Rob Moratti firma il suo sesto album solista , proseguendo un percorso che lo vede protagonista della scena AOR e melodic hard-rock internazionale con grande coerenza stilistica e una vocalità di classe superiore.
Figlio naturale della tradizione melodica che fonde journey-sound, pomp rock anni ’80 e slancio progressivo moderno, “Sovereign” si presenta come un lavoro che mette in primo piano la classe melodica e l’estensione vocale di Moratti, accompagnato da un parterre di musicisti di grande livello come Joel Hoekstra alla chitarra solista e Tony Franklin al basso, Felix Borg alla batteria, Fredrik Bergh alle tastiere e Pete Alpenborg alla chitarra ritmica e tastiere.La produzione del disco è moderna, nitida e lievemente compressa,il mix dà piena centralità alla voce e ai ritornelli, privilegiando l’impatto melodico e l’inmediatezza dell’ascolto, anche se ciò talvolta può appiattire un po’ le dinamiche complessive dei brani.
“Don’t Give Up On Love” è un perfetto biglietto da visita del Progetto, un classico esempio di AOR d’impatto: partenza immediata, linea melodica aperta e armonie vocali tipiche di Moratti che si intrecciano con tastiere e chitarre in un crescendo costruito per la radio e il live-stage.Una delle ballad più intense dell’album è sicuramente “every word”, piano e tappeti di tastiere creano un’atmosfera sognante, lasciando a Moratti la scena vocale per una performance dal forte impatto emotive.
Il finale dell’album con “This is forever” offre una sintesi di ciò che “Sovereign” vuole essere: atmosfere larghe, melodie aperte e un’esecuzione che punta alla memorabilità più che alla velocità. La chitarra di Hoekstra brilla in un assolo che lascia un’impressione duratura.Onestamente penso che “Sovereign” sia un album che parla direttamente agli appassionati di AOR e melodic rock classico,un disco elegante, perfettamente suonato e cantato, con un cast di musicisti di prim’ordine e una produzione che valorizza ogni dettaglio.
Non rivoluziona il genere, ma lo celebra con classe e profondità, offrendo brani che, pur radicati nella tradizione, sanno brillare anche nel contesto attuale.
Lubranomic





