

Mayhem Liturgy of Death
Con Liturgy of Death i Mayhem scelgono la via della continuità assoluta. Non c’è volontà di stupire né di ridefinire il proprio linguaggio: l’obiettivo è ribadire, con lucidità quasi dogmatica, cosa significhi oggi il loro black metal.


Venger Times of Legend
Questo esordio è stato attivato da musicisti già di provata esperienza, in particolare ricordiamo che il chitarrista Scarratt proviene dai Saxon. Il moniker del gruppo è derivato da un mago del gioco “Dungeons and Dragons”,


L. A. Project Space Fuzz
Con questo nuovisimo “Space Fuzz”, i portoghesi L. A. PROJECT ci propongono uno stoner rock di stampo classico e lo suonano forte, lo rendono fisico. È un EP breve, diretto, costruito su fondamenta solide, basso spesso, fuzz caldo e un groove costante che non ammette distrazioni.


Bobby Jensen Dead Cowboys
Dopo vent’anni di utilizzo del nome “Dead Cowboys” e una crescente confusione legata ad altre formazioni omonime, la scelta di firmarsi Bobby Jensen and The Dead Cowboys segna un passaggio simbolico e strategico.


Vandor The ember Eye Part II: the Portal of Truth
Con questo album si incontra una band decisa e focalizzata; la scelta è quella di giocare soprattutto con la velocità e l’immediatezza. Eliminando il superfluo invece di perderci in intensità l’intensità viene incrementata migliorando rispetto ai dischi passati.